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Tassello radiale ad accentrico

La presente invenzione ha per oggetto un tassello autobloccante per compressione radiale, contro la superficie interna di un foro qualsiasi, di un manicotto in materiale deformabile, che viene fatto espandere, con intensità costante sui 2/4 di tutte le sezioni trasversali contenute nella sua lunghezza assiale; espansione del manicotto ottenuta per mezzo del decentramento radiale di due semigusci rigidi di spinta, simmetrici rispetto ad uno degli assi centrali della sezione trasversale; decentramento radiale dei due semigusci di spinta provocato dalla rotazione di 90° di un eccentrico attorno al proprio asse di rotazione coincidente con l'asse longitudinale del tassello. Tale decentramento radiale dei due semigusci di spinta provoca l'aderenza tra i 2/4 della superficie esterna del manicotto deformabile e la superficie interna del foro praticato nel corpo che deve alloggiare il tassello.

Il disegno n°1 rappresenta la configurazione "libera" mentre il n°2 rappresenta la configurazione "serrata"; in entrambi questi disegni è rappresentato il complessivo composto dall' eccentrico (colorato in azzurro) che, ruotando, per effetto dell'azione esercitata sul gancio, od altro corpo prensile esterno al foro, ad essa solidale, all'interno dei due semigusci di spinta (colorati in giallo), li divarica radicalmente comprimendo conseguentemente contro la superficie interna del foro il manicotto deformabile (colorato in marrone) facendolo passare dalla configurazione iniziale (disegno n°1) a quella finale (disegno n°2).

I particolari menzionati vengono assemblati tramite la saldatura di due semigusci rigidi simmetrici (colorati in rosso) a due rondelle di spallamento; tale struttura di assemblaggio ha l'ulteriore compito di permettere il bloccaggio del tassello nel foro durante la rotazione dell' eccentrico grazie al bloccaggio della rondella esterna sulla superficie esterna del foro tramite una pressione che è possibile esercitare manualmente.

Particolare riferimento va fatto al profilo dell' eccentrico ed a quello esterno dei due semigusci di spinta, profili che dovranno essere tali da ottenere, nella configurazione finale, un valore costante della pressione che viene esercitata dai due semigusci di spinta sul manicotto deformabile; a tale scopo il tracciamento dei profili, sia dell' eccentrico che quello esterno dei due semigusci di spinta, andrà fatto come illustrato nel relativo disegno allegato (disegno n°3) tenendo presente che il cerchio, luogo geometrico dei centri dei raggi dei profili circolari, avrà un raggio eguale alla interferenza che si vuole ottenere ovvero pari al decentramento radiale dei due semigusci rigidi.

Tra i campi di applicazione, del presente trovato, risultano particolarmente agevolati quelli in cui viene richiesta una notevole resistenza all'estrazione unita alla rapidità di montaggio.